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Associazione
di promozione sociale
per il benessere olistico
della persona
e della comunità

ALZHEIMER SENZA PAURA: SI PUÒ!

I gruppi ABC Vigorelli finalmente anche a Verona, grazie all'azione sinergica di Sigizia con la Commissione Diocesana per le Demenze e l'Alzheimer, che coinvolge due Circoscrizioni del Comune di Verona, insieme ai comuni di Vigasio, Povegliano, Colognola ai Colli e San Bonifacio.

La parola Alzheimer evoca molti pensieri, sentimenti, emozioni che hanno in comune tra loro contenuti di tristezza, di angoscia e di paura.
La demenza di Alzheimer è sempre più diffusa e molte famiglie si ritrovano oggi a dover far i conti con una realtà dolorosa ed impegnativa che molto spesso non comprendono sino in fondo.
La persona che conoscevano cambia gradualmente ma in maniera progressiva ed inesorabile, il suo modo di essere diventa talvolta così differente da ciò a cui si era abituati, da avere l’impressione di avere in casa una persona estranea.
Le relazioni sono in continuo mutamento e sovente vanno via via peggiorando a causa dei deficit cognitivi che si manifestano e che vanno a pesare sulle capacità comunicative della persona affetta da demenza di Alzheimer.
Il dott. Vigorelli, di Milano, da più di dieci anni si è dedicato allo studio di questa malattia ed ha ideato una “terapia della parola” meglio conosciuta come il metodo dei gruppi ABC.
Questi gruppi sono costituiti come gruppi di mutuo auto aiuto in cui i familiari, guidati da un conduttore pongono l’attenzione alle parole ed ai silenzi che costituiscono la relazione tra familiare e persona malata.
Vengono esposte le proprie esperienze, si ascoltano quelle degli altri e si portano a casa idee e suggerimenti che si ritengono importanti per la propria situazione.
Attraverso una serie di incontri i care giver diventano sempre più competenti nell’affrontare i problemi che si possono presentare quotidianamente ed imparano a diventare dei curanti della relazione “esperti nell’uso della parola”.
Le esperienze condotte in altre città dimostrano che la comunicazione con il familiare malato diventa gradualmente meno tesa e più soddisfacente per entrambe le parti, l’isolamento sociale delle famiglie si riduce ed il senso di solitudine ed inadeguatezza si alleviano.
Ciò a cui i gruppi mirano è il conseguimento della felicità possibile nonostante la malattia (Vigorelli) di modo che un percorso difficile e doloroso come quello dell’accudimento di una persona affetta da sindrome di Alzheimer possa diventare anche risorsa e opportunità di crescita personale per i suoi familiari.

La nostra associazione in collaborazione con la Commissione l’Alzheimer sta lanciando un progetto di assistenza e riabilitazione di ampio respiro.


Progetto S.O.S. Alzheimer

Il morbo di Alzheimer e le altre forme di demenza sono un problema sempre più rilevante nella nostra comunità. Le famiglie si trovano spesso sole, senza strumenti e competenze sufficienti ad assistere il proprio caro malato.
SOS Alzheimer è un progetto articolato di formazione, sensibilizzazione ed interventi a domicilio volti alla popolazione ed all’assistenza delle famiglie in difficoltà.
Finanziato dalla Banca di Marano Valpolicella, il progetto è attualmente attivo nel comune di Pescantina (VR).
Per maggiori informazioni scarica la brochure informativa o scrivici una email.


Progetto Mosaico

Il progetto Mosaico consiste in una serie di incontri volti a conoscere i diversi gruppi di volontariato attivi sul territorio.
I destinatari del progetto sono i cittadini, che hanno la possibilità di scoprire le risorse e le iniziative presenti nel loro Comune.
L’obiettivo è dunque conoscere le caratteristiche di ogni gruppo, anche per rilevarne ed analizzarne i bisogni.

Il progetto è stato realizzato con successo nel Comune di Fumane (VR), portando alla proposta di 9 incontri formativi per le associazioni e il pubblico.


La cetra di Orfeo: musica in azienda ospedaliera

La pratica di utilizzare la musica per scopi terapeutici, affonda le sue radici nella notte dei tempi. La musica possiede la caratteristica di migliorare lo stato d’animo, ha un potere liberatorio, alleviante e catartico delle tensioni psichiche, offre la possibilità di “accordare” la mente ad una “sottile dimensione emozionale”. La musica, stimolando particolari aree cerebrali, produce effetti benefici anche in persone che da tempo non si relazionano più con niente e nessuno.
Robert Zatorre, un neurologo canadese (massimo esperto nel settore), studiando le reazioni del corpo provocate dall'ascolto di un motivo musicale emozionante, ha identificato e tradotto in parametri fisiologici, le reazioni della corteccia frontale e dell'amigdala confermando che la musica, agendo a livello fisico e psicosomatico, stimola reazioni simili a quelle provocate da altre esperienze piacevoli e quindi in grado di produrre effetti benefici. Le sonorità delle melodie proposte favoriscono il rilassamento. “La musica ha quasi sempre effetto calmante” dice Eleonora Perolini che un anno fa ha aperto a Biella la prima scuola di Arpa Curativa Italiana. “Nel caso dell’arpa entrano in gioco le vibrazioni emesse dalle lunghe corde dello strumento. Vibrazioni che sembrano muovere l’anima e il corpo, che raggiungono il sentire dell’individuo in modo da esercitare un massaggio interiore, in particolar modo sugli anziani.”

Gli interventi sonori che propongo si basano fondamentalmente sull’effetto salutare del suono in quanto tale attraverso musiche scritte o improvvisate e sono elaborati secondo le esigenze che si presentano di sessione in sessione.
Il progetto è stato approvato, ed è in fase di realizzazione presso l'Ospedale Civile Maggiore di Borgo Trento di Verona.